URBINO

Aldo Natoli ha collaborato all’Istituto di Filosofia dell’Università di Urbino tra il 1973 e il 1990. Ha tenuto conferenze e interi corsi e ha avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione di quattro grandi convegni internazionali.
La collaborazione è nata dal fatto che un gruppo di docenti appoggiato dalla stragrande maggioranza degli studenti, intendeva rinnovare radicalmente l’insegnamento della filosofia seguendo la famosa frase di Marx: “La filosofia non può realizzarsi senza l’eliminazione del proletariato, il proletariato non può eliminarsi senza la realizzazione della filosofia”. Nel tentativo di comprendere questa frase abbastanza criptica l’Istituto diretto prima da Lino Lacorte e poi da Emilia Giancotti ha svolto una attività didattica e politica tra il 1970 e il 1990 aprendosi all’esterno e coinvolgendo nel suo progetto di una “rivoluzione culturale” docenti come Paolo Cinanni, Dario Fo, Goffredo Fofi, Ekkehart Krippendorff, Alexander Langer, Gianbattista Lazagna, Aldo Natoli, Salvatore Senese, Luigi Saraceni e altri.

Particolarmente costante e felice fu la collaborazione e l’amicizia con Aldo Natoli.

 

DOCUMENTI E INIZIATIVE:

“La sorte nel movimento operaio della Critica al programma di Gotha di Marx” – relazione di Aldo Natoli al convegno “Terza settimana Internazionale di Studi Marxisti” organizzato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso, Issoco, Università di Urbino e dall’Istituto di Filosofia dell’Università di Urbino, 5-9 ottobre 1977; vedi: Annali della Fondazione Lelio e Lisli Basso, Issoco, volume III, Il congresso di Gotha: Partito operaio e socialismo, Franco Angeli editore, Milano 1978, pag. 359-383

Programma del Convegno